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Dal “Selfie ergo sum” allo “Zoom Boom”! “In videocall mi vedo stanca e invecchiata…”

Iperconnessi.

Anno 2021. Le nuove tecnologie stanno cambiando radicalmente il mondo. Smartphone in tasca, tablet in borsa, computer fisso e Smart TV in casa, con qualità di connessione sempre più potente. Dalla banda a 5 GHz all’aggiornamento Wi-Fi 6: e mentre tuo figlio salva il mondo dagli zombie sulla console per videogiochi in salotto, tuo marito è in DAD su Skype dalla camera da letto e tua figlia è in video call su Whatsapp con le amiche dalla sua cameretta, tu sei su Zoom, impegnata in un meeting online dal tuo nuovo pc e dal tuo nuovo uffico, la cucina!

Fenomeni di massa, dinamiche sociali: dal “Selfie ergo sum” allo “Zoom Boom”.

Ieri era l’autoscatto, il Selfie, quell’immagine che ci ritraeva in mille circostanze, spesso accuratamente modificata e poi condivisa sui social network, che dava origine a nuove autovalutazioni estetiche: osservando in foto il proprio volto si percepivano degli inestetismi ai quali in passato non si prestava attenzione.

Oggi, in pieno lockdown, nell’era dello smart working e delle videoconferenze, del webinar in HD e del join a meeting, a cambiare velocemente è anche il modo stesso di lavorare: i nuovi sistemi per relazionarsi e i nuovi strumenti di comunicazione facilitano collaborazione e condivisione, ma ci mettono davanti la nostra faccia per lungo tempo, e spesso, invece di ascoltare i partecipanti, ci ritroviamo a guardare con attenzione il nostro primo piano ripreso dalla webcam. Tutto questo ha generato un fenomeno inatteso, lo Zoom Boom: “Quello che vedo non mi piace…”. Ed è così che la nuova voglia di bellezza nasce sulle piattaforme online.

Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico:

“Il massiccio uso dello smart working e delle video call ha prodotto un incremento di richieste di interventi di chirurgia plastica e trattamenti di medicina estetica sul viso, dovuto alla percezione che i pazienti hanno di sé quando si osservano nel monitor. Il trend è chiaro: donne, ma anche uomini, pazienti che vivono con disagio le videoriunioni. Se è vero che la videocamera del computer e le luci dell’ambiente domestico non mostrano al meglio i soggetti, è vero altresì che quando sono in ufficio non stanno certo tutto il giorno davanti allo specchio, e in video si vedono cambiati, stanchi e affaticati, notano asimmetrie del naso, irregolarità delle labbra, inestetismi della pelle, palpebre cadenti, rughe d’espressione e segni dell’invecchiamento”.

Quali sono i trattamenti più richiesti?

“In forte ascesa il Filler viso e labbra, il Botox per distendere le rughe d’espressione del terzo superiore del volto, il rimodellamento degli zigomi e del mento, la Biorivitalizzazione, i trattamenti per l’acne e gli esiti cicatriziali, il Rinofiller e il Peeling, che con i prodotti di nuova generazione modulati con perossido di idrogeno può essere profondo ma non invasivo con tempi di ripresa pressoché immediati. Crescono anche le richieste di interventi risolutivi per gli inestetismi di grado severo come la Blefaroplastica, per ringiovanire lo sguardo. L’obbligo della mascherina pone inevitabilmente sul podio gli occhi, l’unico elemento in grado di donare espressività al volto. Molto richiesti anche la Rinoplastica, l’Otoplastica, il Lifting e il mini-Lifting facciale, il Lifting del sopracciglio. Percentuali impressionanti, che nonostante le difficoltà causate dalla pandemia non mostrano alcuna flessione e continuano a salire. Procedure con alti livelli di sicurezza e comfort per il paziente, e ormai così sdoganate da indurre chi vi si sottopone a parlarne apertamente. Il ritocco non viene più negato, e tutti raccontano con soddisfazione di essersi accomodati sulla poltroncina del chirurgo”.