Età anagrafica ed età biologica: il dato più importante è quanti anni hai o come sta realmente funzionando il tuo organismo? La medicina della longevità parte proprio da qui. Ci sono 5 parametri che possono aiutarti a capire meglio come stanno cuore, metabolismo, fegato e capacità fisica: ApoB, PCR, VO₂ max, insulina, GGT. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico.
Il futuro della tua salute non si indovina. Si misura, si interpreta, si costruisce
Quanti anni hai? È una domanda apparentemente semplice, ma quando parliamo di salute e longevità, forse non è una domanda così importante. Eh sì, perché due persone di 50 anni possono avere un’età anagrafica identica e un profilo di salute totalmente diverso. La prima può avere una buona capacità cardiorespiratoria, un metabolismo efficiente, un’ottima funzionalità epatica, un basso carico infiammatorio e un profilo cardiovascolare favorevole, mentre l’altra può avere già diversi segnali di rischio. Ma c’è una cosa molto interessante, il tuo corpo lascia continuamente degli indizi! Il problema è che spesso non li ascolti e aspetti che i sintomi si aggravino: un valore alterato nelle analisi, un affanno che prima non c’era, la pressione che sale, il peso che aumenta… La medicina della longevità parte da un concetto diverso: non aspettare che il problema si manifesti e cerca di capire in quale direzione sta andando la tua salute. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico.
“Non esiste un singolo esame capace di dirci quanto vivremo, e non esiste nemmeno una data di scadenza biologica scritta nelle nostre analisi del sangue, esistono però parametri che possono aiutarci a monitorare alcuni aspetti fondamentali della nostra salute, come rischio cardiovascolare, infiammazione, metabolismo, capacità fisica e funzione epatica. Tra questi, cinque meritano particolare attenzione: ApoB, PCR, VO₂ max, insulina a digiuno e GGT. Certo non sono la sfera di cristallo, piuttosto cinque finestre attraverso cui osservare il nostro stato di salute”.
ApoB, cos’é e perché interessa alla medicina della longevità.
“Partiamo dalla circolazione sanguigna, o meglio dalle particelle aterogene che possono contribuire nel tempo alla formazione dell’aterosclerosi, una malattia infiammatoria cronica delle arterie caratterizzata dalla formazione di placche sulle pareti interne. Quando parliamo di colesterolo, siamo abituati a guardare soprattutto LDL-C. Ma LDL-C ci dice principalmente quanto colesterolo è contenuto nelle lipoproteine LDL. L’Apolipoproteina B ci fornisce un’informazione diversa: è presente sulla superficie delle principali lipoproteine aterogene e può quindi essere utilizzata come indicatore del numero di particelle aterogene circolanti. A volte due persone possono avere un valore LDL-C simile ma un numero differente di particelle aterogene, quindi l’ApoB può aggiungere informazioni sulla valutazione del rischio cardiovascolare. L’ApoB interessa molto alla medicina della longevità, perché le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di malattia e morte nella popolazione adulta”.
PCR ad alta sensibilità, perché è importante il monitoraggio?
“Monitorare la Proteina C Reattiva è molto importante perché consente di scoprire in modo rapido se è presente un’infiammazione, anche prima che compaiano i sintomi evidenti. Inoltre ripetere l’esame nel tempo mostra se la terapia medica sta funzionando. In realtà l’infiammazione non è sempre un nemico, può essere fisiologica e necessaria, una risposta temporanea e naturale del sistema immunitario che difende il corpo da virus, batteri e agenti patogeni e ripara i tessuti danneggiati dopo un taglio o un graffio, ma dura poco tempo. Il problema è quando parliamo di infiammazione cronica, persistente o di basso grado: è uno stato di allerta permanente che logora l’organismo dall’interno e può favorire l’invecchiamento precoce e lo sviluppo di malattie cronico-degenerative”.
VO₂ max, cosa indica?
“Il VO₂ max rappresenta la massima capacità dell’organismo di utilizzare ossigeno durante uno sforzo intenso ed è uno dei principali indicatori della fitness cardiorespiratoria. In pratica, quanto è efficiente il tuo sistema cardiovascolare e respiratorio quando gli chiedi di lavorare? E qui la longevità incontra qualcosa di molto concreto: non soltanto vivere più a lungo, ma avere un organismo capace di reagire e sostenere gli sforzi. Il VO₂ max non è solo una misurazione da sportivi, può essere considerato un indicatore funzionale della salute di tutti”.
Insulina a digiuno, cosa ci racconta sul metabolismo?
“L’insulina può raccontare qualcosa sul metabolismo che la sola glicemia non sempre ci mostra. L’insulina aiuta a mantenere sotto controllo la glicemia, ma quando l’organismo diventa meno sensibile all’insulina, il pancreas può inizialmente compensare producendo più insulina. La glicemia è ancora normale, ma il corpo sta lavorando di più per mantenerla normale. Si chiama resistenza insulinica, e qui la medicina preventiva diventa importante: invece di aspettare che compaia un’alterazione glicemica evidente, il medico può osservare il quadro metabolico nel suo insieme. Per questo è più corretto considerare l’insulina a digiuno un elemento del puzzle metabolico, da interpretare insieme a glicemia, HbA1c, trigliceridi, circonferenza vita, pressione arteriosa e altri parametri clinici”.
E poi c’è lei, la gamma-glutamiltransferasi o GGT. Cosa ci racconta?
“Ci parla della salute epatica. La GGT è un enzima presente soprattutto nel fegato e nelle vie biliari, ma può essere influenzata da diversi fattori. Un valore elevato può essere associato, tra le altre cose, a consumo eccessivo di alcol, obesità, farmaci e patologie epatiche. E quando parliamo di longevità non possiamo dimenticare uno degli organi più importanti del nostro corpo.”.
Cinque parametri per guardare oltre la semplice età anagrafica, cinque biomarcatori che possono darci informazioni preziose. Misurare, interpretare, intervenire, ma attenzione, monitorare nel tempo può fare la differenza, per capire il proprio organismo un po’ meglio e possibilmente prima che sia lui a presentare il conto. Perché una singola analisi è come una foto, ma il monitoraggio nel tempo è come il film della tua vita, per mantenere il più possibile salute, autonomia, capacità fisica e benessere.