Quali sono le differenze tra Medicina Estetica e Chirurgia Estetica?

Quali sono le differenze tra Medicina Estetica e Chirurgia Estetica?

Desideri, aspirazioni, ambizioni, idee, propositi, obiettivi. Ma soprattutto sogni, sogni di bellezza e strumenti utili per realizzarla. L’estetica è un tema dominante nelle nostre vite, e sognarla è un’azione a cui nessuno può rinunciare, un’attività stimolante, propulsiva, nutritiva, dall’alto potere energetico. È ciò che tutti fanno, ma quello che invece non tutti sanno è come raggiungere il risultato. A guidare i pazienti verso nuove mete estetiche è un mondo beauty evoluto, alleato e solidale, ma due discipline mediche diverse: Medicina Estetica e Chirurgia Estetica. È il racconto della complessità di due mondi differenti, a volte complementari tra loro, col comune obiettivo di migliorare o correggere in maniera totale o parziale alcuni inestetismi, ma vicini solo nel condividere il sogno dei pazienti di voler cambiare il proprio aspetto fisico, raggiungere la bellezza esteriore e il benessere interiore. Per scoprire le differenze che non ti aspetti, abbiamo scelto le 5 W del giornalismo anglosassone.

WHAT, cosa
– La Medicina Estetica, per correggere i difetti e rallentare l’invecchiamento, non fa ricorso al bisturi, ma utilizza strumenti meno invasivi e terapie naturali, tecniche non chirurgiche e materiali biocompatibili di ultima generazione, tollerati, approvati, sicuri e garantiti. Fra i trattamenti di Medicina Estetica più richiesti troviamo infatti il filler viso e labbra, la biorivitalizzazione, la proteina botulinica, la criolipolisi, la mesoterapia, la radiofrequenza, gli ultrasuoni, le microonde fredde, i laser.
– La Chirurgia Estetica, invece, fa ricorso al bisturi per la correzione dei difetti estetici, interventi con un grado più alto di invasività volti a migliorare in modo stabile l’aspetto di alcune aree corporee, interventi indispensabili in caso di danni permanenti o inestetismi gravi, offrendo esiti molto più incisivi e duraturi nel tempo. Fra i più richiesti la mastoplastica additiva, la mastopessi, la rinoplastica, la liposcultura, la blefaroplastica, l’otoplastica, l’addominoplastica.

WHERE, dove
– Un trattamento di Medicina Estetica non necessita di sala operatoria e non prevede un decorso post-operatorio. Viene eseguito in ambulatorio ed in genere senza anestesia, tranne in alcuni casi, come il filler labbra, dove il medico ricorre a volte alla pomata anestetica o a piccole infiltrazioni di anestesia locale in quanto le iniezioni intradermiche di acido ialuronico nella mucosa orale possono rivelarsi fastidiose o dolorose in caso di pazienti con bassa soglia del dolore.
– La Chirurgia Estetica si esegue in sala operatoria con ricovero e anestesia, spesso locale con sedazione, a volte generale. In taluni casi prevede ricoveri in regime di Day Surgery, necessita di un periodo di recupero post-operatorio ed ha costi più elevati rispetto alla Medicina Estetica.

WHO, chi
– Per seguire un trattamento di Medicina Estetica il medico deve essere laureato in Medicina e Chirurgia, ma non deve necessariamente aver conseguito altre specializzazioni.
– Il chirurgo estetico è invece un professionista laureato in Medicina e Chirurgia che si è poi specializzato in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica.

WHEN, quando
– La seduta di Medicina Estetica può essere ripetuta nel tempo. È infatti la ciclicità una delle caratteristiche basilari della maggior parte di questo tipo di trattamenti, per far sì che gli effetti si rinnovino o si consolidino. Una seduta di filler naso-labiale, ad esempio, può essere ripetuta ogni 6 mesi come un trattamento botox, un rinofiller ogni 12 mesi, un laser CO2 frazionato ogni 30 o 40 giorni.
– Un intervento chirurgico è in genere risolutivo, e consente un esito istantaneo del difetto da correggere. Eccezioni che confermano la regola sono ad esempio interventi come la cosiddetta Mastoplastica secondaria in caso di errore chirurgico o di esiti non soddisfacenti: cambiamenti estetici di forma e volume, contrattura capsulare, spostamento delle protesi. L’operazione si basa, in molti casi, sulla sostituzione degli impianti mammari. Rappresenta il 20% degli interventi di chirurgia estetica del seno richiesti e, in molti casi, l’errore chirurgico è prodotto all’estero.

WHY, perché
Valutazione dei costi, delle aspettative, degli eventuali rischi, degli esiti finali, della permanenza dei risultati. Il perché si scelga l’una o l’altra branca è il risultato di questa analisi.
Partiamo da un esempio pratico: depositi di grasso localizzato. Per rimodellare il corpo ed eliminare le cellule adipose è possibile sottoporsi a criolipolisi o a liposcultura. La prima, un trattamento di medicina estetica, potrà eliminare grazie al raffreddamento controllato una piccola quantità di grasso da un’unica area corporea per seduta, è un trattamento indolore, non necessita di anestesia, non è previsto l’uso del bisturi, non ha tempi di convalescenza, dopo il trattamento è possibile riprendere la normale vita quotidiana, i prezzi sono contenuti, bisogna sottoporsi a diverse sedute a seconda della quantità di grasso da eliminare. La seconda, un trattamento di chirurgia estetica, potrà eliminare anche grandi quantità di grasso in ampie zone corporee, potrà scolpire il corpo accentuando e definendo l’aspetto dei muscoli, è un trattamento indolore solo con assunzione di antidolorifici, necessita di anestesia locale, è previsto l’uso del bisturi, ha (seppur brevi) tempi di convalescenza, basta una sola seduta per eliminare in modo definitivo le cellule adipose. Come si può intuire, la scelta della soluzione più adatta è legata alle esigenze del paziente, al suo budget, alla paura della sala operatoria.

La correzione di un difetto, la realizzazione della versione migliore di sé. Tra realtà e makeover, possibilità e trasformazione, in ogni caso si ricorre alla Medicina Estetica o alla Chirurgia Estetica a tutte le età per migliorare la qualità della propria vita, sognando le iconiche forme perfette di un corpo statuario e gli armoniosi lineamenti di un viso giovane ed attraente. L’esuberanza dei vent’anni, l’evoluzione dei trenta, la consapevolezza dei quaranta e la maturità dei cinquanta, fino alla saggezza dei sessanta e dei settanta: le stagioni della vita chiedono tutte bellezza, un mondo vasto, evoluto, complesso, dove adesso sarà più facile orientarsi.