Uomo e medicina estetica: idratare, levigare, distendere, stimolare, preservare. La dottoressa Tarico spiega la differenza fra distendere le rughe e perdere espressività, rigenerare la pelle e modificare i volumi del viso, per esaltare la mascolinità senza un modello di ringiovanimento standard.
Medicina estetica uomo: migliorarsi senza cambiare
Non vuoi sembrare più giovane a tutti i costi, non vuoi cambiare faccia, vuoi solo smettere di sembrare stanco. Ti riconosci? E sì, perché gli uomini si dividono essenzialmente in due categorie: quelli che pensano che la medicina estetica sia una questione esclusivamente femminile, e quelli che la prenderebbero in considerazione purché nessuno se ne accorga. Perché l’idea di ritrovarsi con zigomi troppo pronunciati, labbra innaturali o un viso che non riconoscono più non entusiasma proprio tutti, soprattutto chi desidera mantenere un aspetto maschile, naturale e coerente con la propria personalità. Ma c’è una terza possibilità, decisamente più interessante: prenderti cura della tua pelle senza stravolgere i tuoi lineamenti. Medicina estetica oggi non significa necessariamente aggiungere volume o cambiare volto, esistono trattamenti che puntano a migliorare l’idratazione, la texture cutanea, la qualità della pelle, le rughe d’espressione e, quando serve, anche il sostegno ai tessuti. L’obiettivo? Non sembrare un’altra persona, piuttosto mostrare un viso che racconti come ti senti e che non mostri tutte le esposizioni al sole senza precauzioni, l’aumento dello stress ossidativo, la riduzione della capacità dei tessuti di rigenerarsi tipica dell’aging e tutte le notti in bianco, il fumo e l’alcol degli ultimi vent’anni. E no, non devi aspettare i 60 anni per pensarci. La prevenzione, la cura della pelle e i trattamenti mirati possono essere valutati a qualsiasi età. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico.
La pelle maschile ha esigenze specifiche?
“Sì, la pelle maschile presenta alcune differenze biologiche rispetto a quella femminile. Tende ad essere più spessa, ha una diversa distribuzione delle ghiandole sebacee e risente in modo particolare degli effetti androgeni, anche se queste caratteristiche variano da persona a persona. Anche l’invecchiamento non segue un copione identico per tutti. Genetica, esposizione solare, fumo, qualità del sonno, stress e abitudini quotidiane contribuiscono a determinare come cambia il viso nel tempo. Per questo un trattamento efficace non deve partire dall’idea di rendere il volto maschile simile ad un ideale estetico standardizzato, ma deve partire dalla valutazione di ciò che si intende migliorare. Si può agire su pelle disidratata, spenta o con texture irregolare, su rughe d’espressione nell’area della fronte, tra le sopracciglia o intorno agli occhi, su perdita progressiva di elasticità e compattezza, sui segni dell’invecchiamento più marcati e sui cambiamenti del sostegno dei tessuti o semplicemente su un aspetto stanco. In ogni caso migliorare la qualità della pelle non aumenta i volumi del viso”.
Quali sono i migliori trattamenti di medicina estetica per gli uomini?
“Dipende dall’esigenza. La biorivitalizzazione può essere valutata se il viso appare spento, la pelle è meno elastica e le piccole rughe superficiali sono più evidenti. A seconda del protocollo, vengono utilizzate sostanze iniettabili, spesso a base di acido ialuronico non reticolato o poco reticolato, con l’obiettivo di migliorare l’idratazione e alcuni aspetti della qualità cutanea; la biostimolazione agisce a livello più strutturale, per lavorare sulla qualità della pelle e non soltanto sulla superficie, per stimolare la produzione di collagene e i processi biologici coinvolti nella produzione di componenti della matrice extracellulare; il botox è molto efficace per distendere alcune rughe d’espressione, come la mente corrugata, le sopracciglia che si avvicinano formando le rughe glabellari e le piccole rughe intorno agli occhi; l’idrossiapatite di calcio può essere utilizzata con l’obiettivo di migliorare la compattezza cutanea in un uomo con segni di invecchiamento marcati, senza puntare ad un aumento evidente dei volumi; infine l’acido polilattico viene utilizzato per specifici obiettivi strutturali, per stimolare la produzione di collagene nel tempo. Il miglioramento si sviluppa progressivamente e può richiedere più sedute, quando l’invecchiamento è molto evidente”.
La medicina estetica può migliorare un viso maschile senza renderlo femminile?
“Certamente, è possibile pianificare trattamenti rispettando proporzioni, caratteristiche anatomiche ed espressività maschili. Il risultato dipende dalla valutazione del medico, dalla tecnica e dalle esigenze individuali”.
Qual è la differenza tra biorivitalizzazione e biostimolazione?
“Sono termini che possono sovrapporsi nella pratica clinica, ma non indicano necessariamente lo stesso trattamento. La biorivitalizzazione viene generalmente associata al miglioramento dell’idratazione e della qualità cutanea superficiale, la biostimolazione comprende approcci diversi, anche finalizzati a stimolare più in profondità la produzione di collagene”.
A che età un uomo può iniziare con la medicina estetica?
“Non esiste un’età universale. La decisione dipende dalla presenza di un’indicazione concreta, dallo stato della pelle, dalle aspettative e dall’idoneità clinica. Non è necessario iniziare un trattamento solo perché si è raggiunta una determinata età, tutto dipende da come si vivono gli inestetismi”.
Il botox negli uomini blocca le espressioni del viso?
“Non le blocca nelle donne e neanche negli uomini. Il trattamento mira a ridurre temporaneamente l’attività di determinati muscoli. Un approccio personalizzato può attenuare le rughe mantenendo una buona espressività”.
L’idrossiapatite di calcio serve solo a riempire il viso?
“No. Alcune formulazioni possono essere utilizzate per correggere i volumi, mentre protocolli diluiti o iperdiluiti sono impiegati con finalità biostimolanti. L’obiettivo dipende dal prodotto, dalla tecnica, dalle richeste del paziente e dalle indicazioni applicabili”.
Che differenza c’è tra idrossiapatite di calcio e acido polilattico?
“Entrambi possono stimolare la produzione di collagene, ma hanno caratteristiche, formulazioni, modalità d’impiego e profili di risultato differenti. Non sono intercambiabili e la scelta deve basarsi sull’obiettivo clinico”.
Quanto durano i risultati dei trattamenti estetici sugli uomini?
“La durata varia in base alla procedura, al prodotto, all’area trattata e alla risposta individuale. La tossina botulinica ha un effetto temporaneo, circa 4 o 6 mesi, i risultati dei trattamenti biostimolanti possono svilupparsi gradualmente e durare più a lungo, ma non sono permanenti”.
È possibile combinare Botox, biorivitalizzazione e biostimolazione?
“Sì, per un approccio combinato e per affrontare aspetti differenti dell’invecchiamento”.
Il segreto di un risultato naturale? Non trattare tutti allo stesso modo. Un uomo di 30 anni con le prime rughe di espressione non ha le stesse esigenze di un uomo di 55 con perdita evidente di elasticità e sostegno dei tessuti. E un uomo di 70 anni che desidera migliorare la qualità della pelle senza cambiare i propri lineamenti ha obiettivi diversi da chi vuole attenuare rughe marcate, per questo prima di scegliere un trattamento è importante valutare l’anatomia del viso, il problema da affrontare, il risultato desiderato. Sì perché le aspettative contano. E comunque prenderti cura di te non significa cambiare faccia. Per molto tempo la medicina estetica è stata raccontata come una scelta legata soprattutto al desiderio di trasformarsi. Oggi è possibile affrontarla anche da un’altra prospettiva: migliorare la qualità della pelle, attenuare alcuni segni del tempo e preservare i tratti che rendono unico un volto. Perché un risultato ben riuscito non è necessariamente quello che gli altri notano, a volte è semplicemente quello che ti fa guardare allo specchio e pensare: Ecco, oggi ho proprio una bella faccia!