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Trend social e skincare: perché la tua pelle non migliora

La vera bellezza nasce dal trattamento giusto, non standardizzato! E se le terapie viso più virali sui social su di te non funzionano, spesso il problema non è la tua pelle, è il protocollo sbagliato, scelto senza una diagnosi corretta. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico.

Ogni pelle ha una storia. Prima di trattarla, bisogna analizzarla

Sto facendo di tutto ma non vedo risultati…” Ma non serve fare di più. Serve solo fare ciò che la tua pelle chiede davvero. Sì, perché due pelli che sembrano identiche fuori possono essere completamente diverse dentro, in profondità. Quindi se i trattamenti che trovi sui social non funzionano, il problema non è la tua pelle, è il trattamento scelto alla cieca. Hai provato creme costose, skincare di lusso, K-beauty coreana, sedute estetiche e persino la bava di lumache senza vedere risultati? Succede molto più spesso di quanto pensi. La skincare virale non può funzionare per tutti, perché un prodotto studiato per una pelle acneica può peggiorare una pelle sensibile, e un attivo anti-age aggressivo può infiammare una pelle stressata. Ci sono cause differenti dietro macchie, pori dilatati, rossore, disidratazione, rughe o perdita di tono, e ogni pelle ha esigenze diverse e problematiche invisibili a occhio nudo. Per questo oggi la medicina estetica più evoluta non parte dal trattamento, ma dalla diagnosi. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico specialista e master in medicina estetica.

“Molte persone scelgono i trattamenti viso basandosi solo su quello che si vede in superficie, come pelle spenta, rughe, acne, macchie, sensibilità, secchezza, perdita di tono ed elasticità. Ma la pelle racconta molto di più sotto la superficie. A volte ciò che sembra pelle secca è in realtà una barriera cutanea alterata, le macchie possono essere dovute a eccessi di melanina o a danni da raggi UV, i rossori possono manifestarsi a causa di dermatiti o allergie, ipersensibilità a cosmetici, vento e freddo, oppure a sensibilità vascolare (eritosi, couperose, rosacea), e le rughe premature possono essere causate da stress ossidativo o da foto-invecchiamento. Se non si individua la vera causa, anche il trattamento più costoso rischia di dare risultati temporanei o deludenti. La pelle va studiata”.

Qual è il più avanzato sistema di diagnostica cutanea facciale utilizzato in medicina estetica e in dermatologia?

“Oggi uno degli strumenti più avanzati per l’analisi cutanea è Observ 520. Si tratta di uno screening dermatologico avanzato che permette al medico di osservare la pelle in profondità attraverso diverse modalità di illuminazione. L’obiettivo è capire cosa sta succedendo sotto la superficie, quali danni non sono ancora visibili, quali aree sono più infiammate, quali sono i livelli di disidratazione. Inoltre con Observe è possibile osservare la presenza di discromie invisibili ad occhio nudo, il grado di foto-invecchiamento, la qualità della texture cutanea, la produzione di sebo e la sensibilità della barriera cutanea. E questo cambia completamente l’approccio terapeutico”.

Quindi ad ogni paziente un protocollo personalizzato?

“Certamente. Il laser giusto può trasformare la pelle, quello sbagliato può peggiorarla. Quando il medico ha una diagnosi può creare un protocollo realmente personalizzato. Non esiste una “migliore terapia viso” valida per tutti, esiste il trattamento corretto per quella pelle, in quel momento. Anche se c’è da dire che i risultati migliori raramente si ottengono con un solo trattamento, perché oggi la medicina estetica lavora con protocolli combinati. Dopo l’analisi con Observ 520 il medico può decidere se la pelle ha bisogno di biorivitalizzazione, peeling specifici, skincare mirata, trattamenti laser rigenerativi, stimolazione del collagene, terapie anti-macchia, protocolli anti-age. Ed è proprio questa personalizzazione a fare la differenza nei risultati. C’è una giusta terapia per il tipo di pelle, l’età biologica della cute, il livello di foto-invecchiamento, la presenza di patologie, la qualità del collagene e gli obiettivi del paziente. E solo dopo una valutazione precisa il medico può scegliere la combinazione terapeutica più efficace”.

La skincare ottimale non segue le mode, segue la tua pelle. E una pelle sana non si costruisce a tentativi, ma attraverso analisi approfondita, diagnosi, protocollo personalizzato e monitoraggio dei risultati. Quindi se stai spendendo soldi in skincare inutilmente, è perché nessuno ha mai analizzato davvero la tua pelle.