Medicina Estetica: le complicanze da filler

Medicina Estetica: le complicanze da filler

Ha conquistato la pelle, ed anche il cuore, di milioni di pazienti nel mondo. Il filler a base di acido ialuronico, che sin dal 1989 ha dimostrato la sua eccellente biocompatibilità, il maggior grado di purezza e viscosità e l’assenza di allergenicità, si è imposto come fonte preferenziale per ridurre i segni dell’invecchiamento, e non solo!

Talento innato, poliedricità straordinaria, abilità empatica, savoir-faire magistrale, con quella voglia di mettersi in gioco che non ha confini: negli ultimi 30 anni questa molecola presente in tutti i tessuti connettivi umani compresa la cute, è stata protagonista accanto a medici estetici, chirurghi plastici, ortopedici, fisiatri, chirurghi oftalmici e dermatologi, con i quali ha fatto la storia, delle più svariate terapie mediche. Un successo in costante work in progress. In Medicina Estetica i campi di applicazione che riguardano il viso comprendono la correzione di linee, solchi e rughe come le pieghe naso-labiali, le rughe perilabiali e della marionetta, l’aumento volumetrico di tessuti molli come zigomi e labbra, il delineamento dei contorni del viso come il mento, il rimodellamento del profilo nasale, la correzione delle occhiaie e non ultime le finalità ricostruttive, come esiti da acne, asimmetrie facciali, cicatrici depresse. L’ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato, le diverse concentrazioni e strutture molecolari, il bassissimo profilo di effetti collaterali e la reversibilità degli esiti hanno dato vita a sempre più numerosi trattamenti eseguiti, e di conseguenza anche ad alcune rare ma possibili complicanze. Evitabili, ma possibili.

Dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico: “Bisogna innanzi tutto distinguere fra effetti collaterali che possono verificarsi subito dopo il trattamento, reversibili naturalmente dopo qualche giorno, ed effettive complicanze, che possono manifestarsi dopo diversi giorni dal trattamento.

L’intera procedura è in genere sicura, grazie all’abilità del medico ed alla qualità degli prodotti odierni, ma in seguito alle micro iniezioni, nell’area trattata potrebbero comparire normalissimi ematomi, edemi o temporanee alterazioni della sensibilità. In tema di filler labbra, per esempio, le labbra risultano spesso gonfie dopo il filler: la parte traumatizzata si “gonfia”, in termini tecnici si sviluppa un edema. Il medico inoltre esegue un massaggio più o meno energico sull’area trattata per uniformare la distribuzione dell’acido ialuronico, e questo è un altro importante fattore edemigeno. È chiaro quindi che subito dopo l’iniezione del filler le labbra presenteranno un aumento di volume non corrispondente a quello che si osserverà dopo circa 7 giorni dall’intervento, quando il risultato sarà più o meno stabilizzato e l’edema si sarà riassorbito”.

– Ci sono rischi di allergie?

“I rischi di allergie all’acido ialuronico sono in pratica impossibili, in quanto la molecola di origine biotecnologica è omologa a quella umana. È invece possibile una sensibilizzazione ed una successiva reazione allergica all’anestetico presente nel gel, facilmente trattabile”.

– E quali sono le possibili complicanze?

“Oltre alla differenza di composizione (concentrazione, struttura molecolare, grado e tipo di reticolazione) i filler attualmente disponibili differiscono in base alla durata, alle indicazioni, alla profondità di iniezione consigliata, all’idoneità per i diversi distretti del viso. In rari casi, quando iniettata in eccesso, o su un piano cutaneo non corretto, o in un errato distretto anatomico rispetto a quello indicato, questa sostanza può dare esiti di compartimentalizzazione, un meccanismo di difesa legato anche a cause infettive e che porta alla formazione di nodularità e granulomi. Eventuali noduli, che possono formarsi dopo diversi giorni dal trattamento, si possono comunque trattare con ialuronidasi, un’enzima in grado di degradare l’acido ialuronico senza influenzare la vitalità dei fibroblasti né quella della cute, che scioglie rapidamente il nodulo di acido ialuronico nelle successive 24/48 ore. Il filler è una tecnica mini invasiva, deve però essere necessariamente eseguito da un medico esperto, secondo adeguate procedure, con il giusto prodotto.”

In sintesi…

Natural properties & Effect

La principale funzione dell’acido ialuronico è quella di ritenere acqua, ed è una molecola chiave nell’idratazione del derma. Ha un effetto volumizzante, garantisce una struttura di sostegno alla cute ed espleta un effetto biostimolante sull’attività dei fibroblasti, aumentando la sintesi di collagene, elastina e acido ialuronico autologo.

Collateral

Può dare origine a piccoli ematomi, eritemi o edemi nei primi giorni dopo il trattamento, tutti effetti naturalmente reversibili.

Complications

Quando non iniettato correttamente può dare esiti come la formazione di granulomi sotto la pelle.

Review

Eventuali granulomi possono essere trattati con ialuronidasi, che li scioglie in poche ore.