Filler labbra, quando un altro po’ diventa troppo: se si continua ad aggiungere prodotto su un risultato già alterato, il problema può diventare la overcorrection. Troppo volume, irregolarità, edema persistente, acido ialuronico che migra… Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico.
Terzo, quarto, quinto ritocco: a volte, per tornare ad amare le tue labbra, devi semplicemente ripartire da zero
C’è un momento in cui bisogna avere il coraggio di dire Ok, forse non serve aggiungerne altro. Sembra facile, ma spesso è una cosa difficile da fare, perché il ritocco sul filler labbra è diventato quasi una filosofia di vita. Non è perfettamente simmetrico? Sistemiamo. Quel lato sembra meno pieno? Aggiungiamo. Adesso però l’altro sembra più piccolo… E così il ritocco diventa un altro ritocco, poi un altro ancora, fino al momento in cui ti guardi allo specchio e pensi… Ma dove sono finite le mie labbra? Il problema, però, non è necessariamente il filler, può essere quanto prodotto è stato aggiunto, dove è stato posizionato, cosa è successo ai tessuti nel tempo.
Quando un altro po’ diventa troppo: si chiama overcorrection, cioè una correzione eccessiva. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico specialista e master in medicina estetica.
“Il filler a base di acido ialuronico è uno strumento medico utilizzato per aumentare o ripristinare i volumi, e viene utilizzato anche per il filler labbra. È un trattamento sicuro se eseguito da un medico qualificato. Il problema nasce quando si aggiunge strato su strato, e il labbro può perdere progressivamente proporzione e naturalezza. Non stiamo semplicemente rinfrescando il risultato, stiamo aggiungendo nuovo prodotto su quello già esistente, e sempre più volume non significa automaticamente risultato migliore. E quando il volume diventa eccessivo, il risultato può essere anche meno definizione, più gonfiore, maggiore rigidità, proporzioni meno armoniche. Davanti ad un labbro che continua a peggiorare dopo ogni ritocco, la domanda non dovrebbe essere: Quale filler devo mettere adesso? Ma una domanda completamente diversa: Perché il risultato non funziona? E spesso non bisogna aggiungere, bisogna fare il contrario. Non bisogna correggere, bisogna semplicemente ripartire da zero”.
Il prodotto può migrare?
“La migrazione del filler è una complicanza possibile. Ma non significa che ogni cambiamento del contorno labbra sia dovuto a migrazione. È vero, in rari casi il filler può spostarsi dalla sede originaria e possono comparire alterazioni del profilo, accumuli o irregolarità in aree vicine, ma attenzione, non tutto quello che sembra filler migrato lo è. Bisogna distinguere tra edema persistente, prodotto posizionato superficialmente, eccessi di filler, noduli, reazioni infiammatorie e alterazioni del contorno. In ogni caso la soluzione c’è: smettere di aggiungere”.
Come si può togliere un filler?
“Se il prodotto utilizzato è a base di acido ialuronico, il medico può valutare l’utilizzo della ialuronidasi, un enzima in grado di degradare velocemente l’acido ialuronico. È proprio questa una delle caratteristiche che rende i filler di acido ialuronico diverso da materiali permanenti o da altri filler: le irregolarità possono essere trattate con ialuronidasi. Le raccomandazioni degli esperti la considerano un’opzione per alcune complicanze, come eccessi, irregolarità, determinati noduli non infiammatori, overcorrection e spostamento del filler”.
Quindi ripartire da zero può essere una soluzione, non una sconfitta.
“Sì, a volte la soluzione migliore non è aggiungere, è fermarsi, valutare quello che succede, rimuovere, quando indicato, il prodotto in eccesso, aspettare che i risultati si stabilizzino e solo successivamente decidere se e come intervenire nuovamente”.
Possiamo riassumere in poche parole quando è il momento di fermarsi?
“È il momento di fermarsi quando: le labbra sono sempre più gonfie, il contorno è sempre meno definito, ci sono accumuli o noduli persistenti, la forma cambia continuamente, il risultato richiede sempre nuovi aggiustamenti, il volume aumenta ma la naturalezza diminuisce. Una valutazione medica accurata può distinguere una normale fase post-trattamento da una possibile overcorrection o da una vera complicanza, e può permettere di valutare strategie come la ialuronidasi”.
La bellezza delle labbra non è il volume, è l’equilibrio. E a volte il risultato migliore non nasce da un’altra fiala, nasce dalla capacità di fermarsi, capire, ed eventualmente ripartire.