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Too much? We fix! Tutto sulla ialuronidasi: il filler si fa, si sistema, si perfeziona

Ialuronidasi, la soluzione quando il filler è eccessivo o mal posizionato. È un enzima in grado di degradare l’acido ialuronico e si limita ad eliminare quello iniettato, senza intaccare in alcun modo le pareti cutanee dell’area trattata e senza mangiare il tuo.

Il vero lusso? Poter tornare indietro. Filler e ialuronidasi: riavvolgi, riprogetta, risplendi

Reset, glow, repeat. Filler, storia di un amore… reversibile. Ammettiamolo: il filler è un po’ come una frangia. Lo fai convinta. Lo ami. Ti senti una dea. Poi una mattina ti guardi allo specchio e pensi: “Forse… abbiamo esagerato?” Respira. Non è un dramma greco. È medicina estetica. E nel mondo dell’acido ialuronico esiste una parola magica: ialuronidasi.

L’alleato che dà volume (quando serve): il filler a base di acido ialuronico è uno dei trattamenti più amati perché ridefinisce, rimpolpa, armonizza, illumina. È versatile, personalizzabile e – dettaglio non da poco – riassorbibile nel tempo. Ma a volte può succedere che il risultato non sia esattamente quello che avevi in mente, che il volume sia eccessivo, che ci siamo asimmetrie. O semplicemente… hai cambiato idea. Ebbene, cambiare è un diritto, anche in medicina estetica. A questo punto la ialuronidasi è il tasto reset. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico specialista e master in medicina estetica.

“La ialuronidasi è un enzima in grado di degradare l’acido ialuronico, è utilizzata principalmente in medicina estetica per sciogliere filler mal posizionati, eccessivi o per trattare complicanze come noduli e occlusioni vascolari. Iniettata direttamente nell’area, agisce rapidamente per ripristinare la forma naturale del tessuto, e il risultato è visibile entro 24 – 48 ore”.

Ialuronidasi, come un tasto reset. È un trattamento facile?

“Non è un pulsante da premere a caso. È una procedura medica customizzata che richiede competenza anatomica, esperienza clinica, precisione, valutazione. Usata correttamente permette di migliorare un risultato, correggere eccessi e ripristinare l’armonia del viso. Sì, è letteralmente il “calma, sistemiamo” della medicina estetica”.

Ma è sicura?

“Se eseguita da un medico esperto sì. Come ogni trattamento medico richiede indicazioni corrette. La verità è che la ialuronidasi non è il “nemico del filler”. È il suo complemento intelligente. È ciò che rende il filler una scelta flessibile, non definitiva”.

L’iniezione di ialuronidasi intacca anche il nostro acido ialuronico autologo?

“No. Si limita ad eliminare quello iniettato, senza intaccare in alcun modo le pareti cutanee dell’area trattata e senza mangiare il tuo”.

Dopo un trattamento di ialuronidasi, quando posso nuovamente fare il filler?

“Di norma un nuovo filler si effettua a distanza di due settimane dalla ialuronidasi”.

Il filler non è un tatuaggio. E l’aumento di volume non è una condanna a vita. E la ialuronidasi non è una sconfitta. È controllo, sicurezza, libertà di scelta. A volte correggere è un atto di stile, ed è l’equilibrio che fa la differenza: se la bellezza evolve, noi con lei.