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Filler labbra uomo: si può migliorare il sorriso senza perdere la propria mascolinità?

Labbra maschili e filler: paura di esagerare? Nell’immaginario collettivo la parola filler richiama subito a labbra più voluminose, contorni molto definiti e un risultato che si nota subito, l’esatto contrario di quello che molti uomini desiderano quando decidono di prendersi cura del proprio aspetto. Ma se sei un uomo e hai escluso il filler labbra per paura di sembrare femminile, leggi questo blog.

Uomo, filler labbra naturale e maschile

Diciamolo, la preoccupazione è comprensibile. Anche se immotivata. Nell’immaginario collettivo la parola filler richiama subito a labbra più grandi e ad un risultato che si nota. E spesso non è quello che gli uomini desiderano. C’è chi vorrebbe farlo ma teme le battute degli amici, chi ha paura di non riconoscersi più allo specchio e chi preferisce convivere con labbra sottili, disidratate o asimmetriche piuttosto che “rischiare” un risultato evidente. Così anche quando le labbra si assottigliano con l’età, perdono definizione o presentano piccole asimmetrie, molti uomini lasciano perdere anche se tengono al proprio aspetto. Ma se il filler labbra non servisse necessariamente a dare volume? Il punto non è avere labbra più grandi, è avere labbra più armoniose, curate, idratate e proporzionate al proprio viso. E questo può essere un obiettivo assolutamente maschile. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico specialista e master in medicina estetica.

“Partiamo da un equivoco: fare un filler non significa automaticamente aumentare il volume. L’acido ialuronico utilizzato nei filler dermici permette di intervenire su caratteristiche diverse delle labbra. La scelta dipende dalla situazione di partenza, dal prodotto utilizzato e dall’obiettivo concordato con il medico. E nel caso di un paziente uomo, l’obiettivo può essere molto diverso da quello di chi desidera labbra più carnose”.

Con quali obiettivi si può valutare un trattamento labbra?

“Per esempio per migliorare l’idratazione e l’aspetto delle labbra, soprattutto quando appaiono secche o segnate. Oppure per compensare l’assottigliamento legato all’età recuperando la forma originale perduta, o per correggere piccole asimmetrie quando il labbro superiore e quello inferiore non sono ben proporzionati. O ancora per migliorare la definizione del contorno, per attenuare le rughe periorali o per armonizzare la forma. Diversi obiettivi che richiedono tecniche diverse e diverse quantità di prodotto”.

La domanda da chiedersi quindi non è Quanto posso ingrandire le labbra, ma Cosa posso migliorare senza cambiare il mio sorriso. Ma perché le labbra maschili non devono essere trattate come quelle femminili?

“Ogni volto ha le sue proporzioni, i suoi volumi e le sue caratteristiche. E qui entra in gioco l’esperienza del medico. In ogni caso, sia su uomini che su donne, un buon trattamento dai risultati naturali non deve seguire un modello standard, ma deve partire dall’anatomia individuale, dall’età, dalla forma delle labbra e dall’equilibrio complessivo del viso, cioè dalla relazione con mento, naso e profilo mandibolare. Uno studio pubblicato nel 2021 sul Journal of Cosmetic Dermatology ha approfondito proprio le preoccupazioni degli uomini rispetto ai trattamenti iniettabili e al timore di apparire femminilizzati. Lo studio riguardava soprattutto la parte inferiore del viso e sottolinea un principio importante: la pianificazione deve tenere conto delle caratteristiche individuali, oltre che degli obiettivi estetici del paziente”.

Quindi il vero segreto di un risultato naturale è una tecnica personalizzata?

“Sì, se l’obiettivo del paziente è migliorare le labbra senza che sia evidente. Il medico deve valutare diversi aspetti, come la scelta del prodotto (i filler a base di acido ialuronico non sono tutti uguali, e le loro caratteristiche possono cambiare il modo in cui il gel si posiziona e i risultati ottenibili), il piano di trattamento, perché il medico non deve necessariamente intervenire su tutta la superficie delle labbra, la tecnica iniettiva e la quantità utilizzata, rivalutando il risultato dopo la prima seduta per procedere eventualmente in modo graduale. Fondamentale è il rispetto dell’anatomia, perché un buon trattamento si misura da quanto è coerente con il contesto di tutto il volto”.

Filler labbra uomo dopo i 40, 50 o 60 anni: è come quello a 25?

“A 25 anni il desiderio di migliorare le labbra è spesso legato a piccole asimmetrie o a caratteristiche anatomiche che si vogliono armonizzare. Con il passare del tempo di solito le esigenze cambiano. Le labbra si assottigliano, il contorno diventa meno definito e i tessuti possono mostrare i segni dell’invecchiamento. Ma se questi cambiamenti fanno apparire diversi da come si vorrebbe essere, è possibile valutare con il medico il trattamento più appropriato. Può essere sufficiente recuperare un po’ di definizione perduta. E comunque prendersi cura del proprio aspetto non significa voler sembrare più giovani a tutti i costi, significa poter migliorare gli inestetismi e i cambiamenti del tempo senza necessariamente trasformarsi. Durante la visita è bene chiarire 2 aspetti: qual è il cambiamento realistico che si può ottenere e quali sono le alternative al trattamento (le rughe periorali, ad esempio, possono essere trattate con il laser invece che con il filler)”.

Migliorare le labbra senza perdere la propria identità: se hai sempre escluso il filler labbra perché temi di ritrovarti con una bocca troppo voluminosa, forse vale la pena riconsiderare una cosa, che il filler non deve necessariamente cambiarla e può essere valutato anche per correggere piccoli dettagli e rispettare le proporzioni naturali. La differenza la fanno la valutazione medica, la scelta del prodotto, la tecnica e, soprattutto, la chiarezza degli obiettivi.