Quando si esagera con la Chirurgia Plastica: lo dimostrano i VIP!

Quando si esagera con la Chirurgia Plastica: lo dimostrano i VIP!

Celebrities: da star a fenomeno globale e sociologico. Adorate dagli stilisti, celebrate dai magazines di tutto il mondo, esibiscono la loro vita e lasciano il segno. Riescono ad imporsi sulle varie piattaforme mediatiche, costringendoci a riflettere sull'attrazione che suscitano, o più a fondo, sull'emulazione che generano. Nascono fans club, siti dedicati, blog e forum, e milioni di followers li mettono sul podio. Abiti, profumi, make up, tutto diventa oro nelle loro mani, si trasformano in brand milionari, diventano assoluti protagonisti di un marketing su misura. Le loro curve da cartoon fanno tendenza, i loro trattamenti di bellezza svettano al top e nasce il desiderio di imitarli, eguagliarli, persino superarli. Un esempio? Instagram Rich List 2019: Kylie Jenner, influencer, sorellina di Kim Kardashian (la KK con il più prorompente lato B del mondo), è in vetta alla classifica delle celebrities più pagate. Un suo post vale fino a 1,2 milioni di dollari. A 17 anni è ricorsa precocemente al filler labbra, con un risultato molto, troppo evidente. Continuava a desiderare labbra sempre più grandi, ed aveva esagerato... Oggi però ha scelto un look più naturale, e ne ha ridotto il volume. Risultato molto più genuino, ma non per questo meno seducente. E consiglia alle sue fans di non farsi prendere troppo la mano...

- Quanto lo stile, le scelte ed il look dei vip diventano un must per tutte quelle very normal person che sognano un destino come il loro?

Maria Stella Tarico, chirurgo estetico: “Essere vip, in alcune occasioni, ha le sue responsabilità. E a parlare sono i fatti. Inevitabilmente i tanto amati Very Important Person dettano nuove tendenze, nuove mode ogni volta che pubblicano post e foto anche della loro quotidianità, o quando rilasciano interviste raccontando di sé. In maniera diretta o indiretta ciò che fanno o dicono finisce con l'influenzare chi li segue. Ecco perché quando le star del mondo dello spettacolo scelgono di ricorrere a trattamenti o interventi estetici è bene che lo facciano con cognizione di causa, sia nel rispetto della propria bellezza, sia per l'immagine che trasmettono di sé e l'esempio che danno. Si tratta infatti di una questione particolarmente delicata, soprattutto se si pensa ai tantissimi vip italiani e non che hanno fatto ricorso troppo spesso a chirurgia e medicina estetica, a volte compromettendo il proprio aspetto. La bellezza tanto acclamata è finita, in molti casi, con l'essere sostituita da una plasticità delle forme. Zigomi e labbra oversize, volti con extra lifting sono solo alcuni dei risultati innaturali post chirurgia e medicina che le star mostrano in tv, a volte senza rendersi conto di aver calcato troppo la mano. Intervenire per arginare gli effetti del tempo che passa è spesso un'ossessione per i vip, un modus operandi che può sfuggire un po' di mano e tramutarsi in una ricerca spasmodica della bellezza; ma tra tantissime star che sfoggiano ritocchi ossessivi sui nostri schermi, alcune sono oggi consapevoli di aver esagerato.”

Esagerare, eccedere, superare i limiti fa male alla bellezza. Ma c'è anche chi ha fatto outing...

“I vip pentiti di aver ricorso a troppo botulino e non solo, non sono pochi, basta pensare a Simona Ventura, Nina Moric, Alba Parietti, Janet Jackson, Melanie Griffith, Priscilla Presley e tanti altri. Scegliere di rendere noto ai propri fans e al resto del mondo il proprio pentimento in fatto di eccessiva chirurgia e medicina estetica rappresenta un punto di arrivo: un passo avanti verso un coscienzioso, valido e necessario ricorso ad interventi e ritocchi di bellezza più discreti e naturali.”

Il nuovo codice etico per le attuali muse ispiratrici, le ambasciatrici di bellezza, gli attori e i divi contemporanei, gli empowered men and women, potrebbe essere descritto in sole sei parole: less is more, measure for measure. E non parliamo della commedia di William Sheakespeare, ma di misura intesa come proporzione, armonia e buongusto: misure universali.