Preservare il più possibile l’anatomia del seno: il metodo Preservé è un approccio chirurgico innovativo alla mastoplastica additiva perché nasce per minimizzare il trauma ai tessuti durante l’intervento. Ecco perché sempre più donne scelgono questa tecnica.
Tecnica Preservé, una mastoplastica additiva che preserva i tessuti
Rispettare i tessuti del seno e ottenere un risultato che sembri semplicemente… tuo. Se c’è stato un tempo in cui la mastoplastica additiva era vista come intervento “invasivo”, oggi la chirurgia plastica ha fatto passi da gigante: tecniche sempre più raffinate consentono risultati naturali, recuperi rapidi e rispetto dell’anatomia del seno. Tra le innovazioni più interessanti degli ultimi anni c’è la mastoplastica additiva con metodo Preservé, una tecnica che nasce con un obiettivo preciso: minimizzare il trauma ai tessuti. E per molte donne questo significa una cosa sola: sentirsi più belle senza sentirsi operate. Ne parliamo con la dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico specialista con un’enciclopedia di interventi chirurgici del seno al suo attivo e una casistica trattata davvero completa.
Che cos’è la mastoplastica additiva Preservé?
“Il metodo Preservé è un approccio chirurgico innovativo alla mastoplastica additiva che si distingue per una filosofia precisa: minimizzare il trauma ai tessuti durante l’intervento. La tecnica prevede la creazione della tasca protesica con strumenti specifici che consentono al chirurgo di lavorare con grande precisione, rispettando strutture anatomiche importanti come ghiandola mammaria, legamenti naturali del seno, vasi sanguigni e tessuti di sostegno. L’obiettivo è di ottenere un aumento del seno armonioso e naturale, riducendo al tempo stesso il trauma chirurgico”.
Quali sono i principali vantaggi apprezzati dalle pazienti che scelgono questa tecnica?
“Ogni donna ha la propria motivazione per desiderare una mastoplastica additiva: recuperare il volume dopo una gravidanza o un importante dimagrimento, correggere un’asimmetria mammaria, aumentare il volume in caso di ipoplasia o semplicemente migliorare l’armonia delle proporzioni corporee e sentirsi più in armonia con il proprio corpo. In tutti questi casi il metodo Preservé viene scelto sempre più spesso perché offre i seguenti vantaggi, molto apprezzati dalle pazienti:
1) un recupero più rapido, perché grazie al rispetto dei tessuti il post-operatorio è più semplificato e più confortevole rispetto alle tecniche tradizionali
2) un risultato molto naturale senza attendere mesi che gli impianti mammari si stabilizzino, perché sono subito nella posizione corretta
3) incisioni più piccole, di solito intorno ai 2,5 cm, proprio grazie agli strumenti chirurgici utilizzati nel corso dell’intervento
5) minore trauma chirurgico, con meno sanguinamento e rispetto dei tessuti circostanti”.
Come si inseriscono gli impianti mammari da incisioni così piccole?
“La risposta sta nella combinazione di 3 fattori fondamentali. Il metodo utilizza strumenti chirurgici delicati, una strumentazione specifica progettata per creare la tasca protesica con grande precisione. Questo permette al chirurgo di lavorare in modo controllato anche attraverso incisioni più contenute. Le protesi vengono inserite con tecniche di inserimento avanzato che riducono il contatto con i tessuti e consentono di far scivolare l’impianto nella tasca in modo controllato, con dispositivi di introduzione che facilitano l’inserimento. Inoltre vengono utilizzate protesi più flessibili di ultima generazione, che hanno gusci molto resistenti ma allo stesso tempo elastici, che permettono una certa flessibilità durante l’inserimento. Questo consente al chirurgo di posizionarle con precisione anche attraverso accessi chirurgici molto piccoli”.
Quali protesi si utilizzano con la tecnica Preservé?
“Protesi in gel di silicone coesivo dall’aspetto naturale, dalla consistenza morbida e dall’elevata sicurezza strutturale. L’eccezionale morbidezza delle protesi Motiva Ergonomix 2 o Joy ci consente di operare anche su pazienti magre, senza il bisogno di utilizzare tecniche di aumento mammario retro-muscolare o parziale”.
Quanto dura l’intervento?
“Dai 30 ai 40 minuti, in anestesia locale, e la paziente nella maggior parte dei casi può tornare a casa lo stesso giorno”.
Quando si vedono i risultati?
“Il risultato è subito godibile e naturale”.
Una mastoplastica additiva Preservé è semplice da eseguire?
“La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più eseguiti al mondo. Tuttavia, la tecnica Preservé non è semplicemente una mastoplastica tradizionale. Si tratta di un approccio specifico che richiede una formazione dedicata, l’utilizzo di una strumentazione creata per questa particolare tecnica e una conoscenza precisa del protocollo chirurgico Preservé. Serve un chirurgo plastico specialista che ha seguito una formazione specifica su questa tecnica. Come per molte tecniche innovative in chirurgia plastica, l’esperienza del chirurgo gioca un ruolo fondamentale. Un chirurgo formato nella tecnica Preservé conosce le indicazioni ideali della procedura, le corrette modalità di esecuzione e soprattutto sa come ottenere risultati naturali mantenendo la più alta sicurezza dell’intervento”.
Dopo quanto tempo si può tornare alla vita normale?
“Molte pazienti riescono a riprendere attività quotidiane leggere dopo pochi giorni. In generale, il lavoro d’ufficio in 4–7 giorni, le attività sportive leggere in 3–4 settimane, l’attività fisica intensa in 4–6 settimane. I tempi possono comunque variare in base alla risposta individuale e alle indicazioni del chirurgo”.
Negli ultimi anni molte donne entrano in studio con la stessa frase: “Vorrei rifare il seno… ma non voglio che si capisca.” Non cercano semplicemente un seno più grande, cercano proporzione, naturalezza e cicatrici il più possibile discrete. È proprio da questa nuova idea di bellezza che nasce la mastoplastica additiva con metodo Preservé, una tecnica innovativa progettata per rispettare l’anatomia del seno e offrire risultati al top.