Fa miracoli? No. Funziona? Sì. La carbossiterapia è un trattamento medico-estetico che utilizza anidride carbonica medicale (CO₂) somministrata per via sottocutanea tramite micro-aghi per stimolare il microcircolo e l’ossigenazione dei tessuti. Scopriamo come funziona.
Cos’è la carbossiterapia (in parole semplici)
La fanno tutti, ma pochi sanno come funziona davvero. Si chiama carbossiterapia e no, non è una moda, è una metodica utilizzata in medicina da decenni, inizialmente in ambito vascolare. I primi risultati? Già dopo poche sedute. Ma a cosa serve? Niente promesse miracolose, solo realtà: funziona per cellulite (soprattutto edematosa e fibrosa iniziale), ritenzione idrica, stimolazione del microcircolo, lassità cutanea di grado lieve, occhiaie scure di origine vascolare, smagliature, adiposità localizzate leggere. Certo, non fa miracoli su grasso importante (non è una lipoaspirazione!), su pelle molto rilassata e su cellulite fibrotica di grado severo, per cui serve un approccio combinato. Comunque è un’ottima alleata della bellezza, ed anche della salute. Chiediamo alla dottoressa Maria Stella Tarico, chirurgo plastico specialista e master in medicina estetica, come funziona.
“La CO₂ iniettata nel derma tramite sottilissimi aghi monouso determina vasodilatazione immediata, aumento del flusso sanguigno e maggiore disponibilità di ossigeno, il cosiddetto effetto Bohr. Il risultato è che i tessuti si risvegliano”.
Come si svolge una seduta?
“La durata è di 15 – 30 minuti, dipende dall’area corporea da trattare, ed è possibile agire su viso e corpo. La CO₂ sterile viene erogata da un dispositivo medicale che ne regola flusso e temperatura. La sensazione è di lieve fastidio temporaneo e non occorre alcuna anestesia, con ritorno immediato alla vita normale”.
Quante sedute servono?
“Certo dipende dall’obiettivo, ma in media un ciclo di 6 -12 sedute con frequenza una o due volte la settimana. Il mantenimento è comunque personalizzato. Il miglior risultato arriva sempre da costanza e da un protocollo corretto. Per questo è sempre bene affidarsi solo a medici estetici competenti”.
Quando si vedono i risultati?
“Miglioramento della pelle già dopo 2 – 3 sedute, risultati più evidenti dopo 5 – 6 sedute. L’effetto è progressivo”.
Effetti collaterali?
“La carbossiterapia è considerata sicura se eseguita da personale medico qualificato. I possibili effetti sono rossore temporaneo, sensazione di gonfiore/pressione o piccoli lividi, il tutto generalmente transitorio e di breve durata”.
Quali sono le controindicazioni principali?
“Gravidanza, gravi patologie cardiovascolari o respiratorie, infezioni nella zona trattata. Una valutazione medica prima di iniziare è sempre importante”.
La carbossiterapia è medicina estetica fatta bene, progressiva, fisiologica, intelligente. E proprio per questo funziona. Vuoi capire se è il trattamento giusto per te? La differenza la fa sempre una cosa: la diagnosi corretta.
FAQ – Le domande che tutti fanno sulla carbossiterapia
La carbossiterapia fa male?
Diciamo la verità: un pochino si sente. Ma è un fastidio rapido e assolutamente tollerabile.
La carbossiterapia fa dimagrire?
No. Non è un trattamento per perdere peso, ma per migliorare qualità della pelle e microcircolo.
La carbossiterapia elimina la cellulite definitivamente?
No, e chi lo promette sta vendendo illusioni. Può migliorarne visibilmente l’aspetto, soprattutto se inserita in un piano combinato.
La carbossiterapia è meglio della radiofrequenza o della mesoterapia?
Non è una gara. Ogni trattamento ha un target diverso.
La carbossiterapia si può fare in estate?
Sì. Non è fotosensibilizzante, quindi non limita l’esposizione solare (sempre con buon senso e SPF).
Con la carbossiterapia le occhiaie migliorano davvero?
Se sono di origine vascolare sì, spesso si vedono miglioramenti interessanti. Se sono pigmentate o strutturali i risultati sono più limitati.
La carbossiterapia dura nel tempo?
Sì, ma serve mantenimento, come per qualsiasi trattamento estetico serio.