Chirurgia plastica

Mastoplastica riduttiva

 Durata:   2 ore
 Ricovero:  1 Notte
 Recupero:   15 Giorni

INFORMAZIONI GENERALI
MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
consente di ridurre le dimensioni e correggere la forma di mammelle eccessivamente sviluppate e cadenti mediante l’asportazione dell’eccesso di pelle, di tessuto adiposo e ghiandolare ed il riposizionamento di areola e capezzolo. Consente inoltre di correggere eventuali apprezzabili differenze di volume fra le due mammelle e di ridurre il diametro delle areole nel caso sia eccessivo.
Finalità funzionali:eliminazione del peso che grava sulla colonna vertebrale e della tensione dolorosa a livello delle mammelle

INTERVENTO:
Procedura: Le incisioni cutanee e la tecnica operatoria dipendono dalle dimensioni delle mammelle.



  • Mastoplastiche riduttive di modica entità: incisioni peri-areolari e verticali che si estendono dal margine inferiore dell’areola al solco

  • Mastoplastiche di grado maggiore: incisioni peri-areolari, verticali e orizzontali lungo il solco sottomammario.


Talora le incisioni orizzontali possono spingersi lateralmente e verso lo sterno e risultare quindi parzialmente visibili.



  • Asportazione di pelle, tessuto adiposo e ghiandolare.

  • Spostamento dell’areola e del capezzolo.

  • Sutura dei lembi cutanei in modo di adattare il contenente (pelle) al contenuto (grasso e ghiandola).


Preparazione:



  • 1mese prima: sospendere terapie ormonali (pillola anticoncezionale, ormonoterapia sostituiva della menopausa)

  • 2 settimane prima: sospendere assunzione di medicinali contenenti acido acetilsalicilico (es. Alka Seltzer, Ascriptin, Aspirina, Bufferin, Carin, Cemirit, Vivin C, etc.) o Vitamina E

  • 1 settimana prima: sospendere il fumo e limitare l’assunzione di alcolici



Anestesia: generale o, nei casi di minor impegno, locale più sedazione

Periodo postoperatorio:
Dolore in corrispondenza delle parti operate.7 – 10 giorni dopo l’intervento: rimozione dei punti di sutura e ripresa dell’attività lavorativa.L’attività fisica deve essere evitata per un mese.


POSSIBILI COMPLICAZIONI:



  • Ematoma: può insorgere nelle prime 12-24 ore dopo l’intervento, è limitato dalla presenza dei drenaggi.

  • Infezioni: sono rare e generalmente dominabili con gli antibiotici

  • Necrosi dell’areola e del capezzolo: si verifica raramente nei casi di correzione di mammelle già operate o in seguito a mastoplastiche riduttive di entità cospicua.

  • Insensibilità del capezzolo: raramente la diminuzione della sensibilità dei capezzoli percepibile nelle prime settimane può essere definitiva.

  • Liponecrosi: si verifica raramente. Si tratta della liquefazione di alcuni lobuli di tessuto adiposo e puà comportare l’esito in avvallamenti della cute.

  • Le cicatrici cutanee sono generalmente poco visibili, anche perché situate in pieghe naturali (solchi sottomammari) o in corrispondenza di cute pigmentata (areole mammarie).

  • Cicatrici ipertrofiche (arrossate e rilevate) che possono imprevedibilmente svilupparsi in pazienti con una eccessiva reattività cutanea o in caso di infezione della ferita andranno trattate con specifiche pomate ed eventualmente con infiltrazioni di cortisone.

  • Cicatrici inestetiche e di cattiva qualità possono essere corrette con un intervento in anestesia locale dopo aver atteso un congruo periodo di tempo (8-12 mesi dall’intervento di riduzione).


RISULTATI E LA LORO DURATA:
L’effetto migliorativo della mammoplastica riduttiva risulta immediatamente apprezzabile al chirurgo già durante l’intervento. Il gonfiore successivo non rende peraltro valutabile il risultato definitivo per almeno due mesi.Il risultato dell’intervento è permanente, nel senso che il tessuto asportato non si riforma. Peraltro, col passare degli anni i normali processi di invecchiamento cutaneo potranno comportare un’alterazione della forma delle mammelle operate. In alcuni casi si rende opportuno, a distanza di anni, un intervento correttivo eseguibile in anestesia locale, per eliminare eventuali residui eccessi di cute.